Borsa apertura debole, Bancari ai supporti e calo di Eni

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Borse oggi: aggioBorsa Apertura Debole, Bancari ai Supporti e Calo di Eni: Analisi e Prospettivernamenti in tempo reale

La giornata finanziaria inizia con Borsa Italiana che vede protagonista l’indice Ftse Mib nel tentativo di ridurre le perdite.

Apertura in calo quindi per Borsa Milano che registrando un calo dello 0,60% a 28.000 punti indice tondi salvo poi recuperare.

Le banche, Eni, Stm e altri titoli sono sotto pressione, in uno scenario economico che mostra dati contrastanti.

In un clima di incertezza e volatilità, accentuto dalle preoccupazioni gli investitori cercano disperatamente stabilità nel breve termine.

I titoli del settori bancario, pilastri tradizionali dell’indice di Borsa italiana, stanno mostrando segnali di debolezza che non possono essere ignorati.

Bancari ai Supporti: Un Sintomo di Preoccupazione

Come anticipato tra i principali protagonisti del calo in apertura, troviamo soprattutto i titoli del settore bancario. Banca Intesa coglio l’occasione per testare i supporti di prezzo di 2.37/2.38 euro centoper azione.

Le incertezze legate all’inflazione e alla politica monetaria, alquanto evasiva da arte della BCE, stanno mettendo pressione sui mercati globali, le banche italiane sembrano ora raggiungere livelli di supporto critici.

Questa tendenza potrebbe avere ripercussioni significative, non solo per gli investitori, ma anche per il finanziamento dell’economia reale.

Calo di Eni? Un Allarme per il Titolo Energetico?

Un altro protagonista negativo dell’apertura di giornata di borsa è il titolo Eni, il colosso energetico italiano, ha registrato un calo significativo nel valore delle sue azioni, dai 14.80 euro cento prezzo medio di quotazione di ieri si è ritrovato a quotare in apertura di Borsa a -1.60% ed al prezzo di 14.50 euro cento lasciando sul terreno oltre 0.30 euro cento!

Questo movimento ribassista potrebbe essere un campanello d’allarme, che sottolinea le vulnerabilità del settore energetico in un momento di transizione verso fonti più sostenibili e la crescente preoccupazione riguardo la dinamica dei prezzi delle materie prime colpite da forte volatilità negli ultimi giorni di borsa.

Cosa Significa per gli Investitori?

In un panorama così complesso, gli investitori sono chiamati a fare scelte ponderate. La debolezza iniziale della Borsa e il comportamento dei settori bancario ed energetico sollevano questioni che vanno oltre la semplice speculazione di mercato.

È il momento per una riflessione profonda su quali potrebbero essere le prossime mosse, sia per chi investe in titoli sia per i decisori politici, che devono navigare in acque sempre più turbolente.

Andamento principale delle Borse europee

Le Borse europee hanno aperto con tendenza negativa, seguendo i dati poco incoraggianti sulla produzione industriale tedesca. Dax, Cac40, Ftse100 e Ftse Mib hanno registrato perdite, mentre lo spread Btp/Bund ha visto una leggera diminuzione.

Borsa principali azioni a Piazza Affari Milano

La giornata vede Eni e Stm in calo, in particolar modo Eni ha aperto in forte calo con un gap down di oltre il – 1.50%, Unipol e la Banca Popolare di Sondrio sono tra le migliori del listino azionario.

Il calo di Eni è strettamente legato all’avvio del collocamento di un bond sustainability-linked.

Situazione in Germania

La Germania, che è il maggiore partner commerciale dell’Italia, mostra segni di rallentamento economico preoccupanti.

Ieri ha stupito negativamente il dato della produzione industriale al di sotto delle aspettative e con una diminuzione degli ordini alle fabbriche a luglio, la nazione tedesca appare punto debole dell’Europa.

Le attese

Attesa la riunione della BCE prevista per il 14 settembre, gli investitori erano quasi certi che non ci sarebbero stati aumenti dei tassi a settembre, ma tale tale possibilità è certamente da riconsiderare in seguito al rafforzamento delle aspettative di inflazione.

Gli analisti si concentrano sui dati relativi al Pil finale del secondo trimestre dell’Eurozona, mentre scende il prezzo del Brent che benché in calo, si mantiene sopra i 90 dollari. Riunione della BCE imminente e l’attenzione rivolta a molte grandi aziende italiane, c’è molta anticipazione su come potrebbero evolversi gli eventi nei prossimi giorni.

In conclusione, la giornata finanziaria si sta dimostrando complessa, con molte variabili che potrebbero influenzare gli andamenti futuri.

Gli investitori e gli analisti stanno monitorando da vicino la situazione, pronti a reagire alle prossime notizie.

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Cina, Cade l’Export, gli Usa Hanno Avviato il Divorzio da Pechino: Borse Asiatiche in Rosso – Analisi e Implicazioni

Le esportazioni cinesi hanno visto un drastico calo dell’8,8% su base annua ad agosto, mentre l’import di merci cinesi negli Stati Uniti ha raggiunto il livello più basso dal 2006.

Questi dati hanno causato una reazione negativa sui mercati asiatici, con il Nikkei in Giappone che perde lo 0,66%, Hong Kong quasi l’1%, e Shanghai lo 0,7%.

Il Calo dell’Export Cinese: Un Campanello d’Allarme?

Il calo delle esportazioni rappresenta un potenziale segnale di allarme per la Cina, che sta già affrontando una crisi immobiliare, un consumo interno debole e una pressione crescente sul settore manifatturiero. Secondo i dati più recenti, sia le vendite che gli acquisti sono diminuiti meno del previsto, ma la Cina rischia di non raggiungere l’obiettivo di crescita di circa il 5% per il 2023.

Cina, Cade il Surplus Commerciale

Il surplus commerciale della Cina è sceso a 68,36 miliardi di dollari ad agosto 2023, ben al di sotto delle previsioni di mercato di 73,9 miliardi di dollari. Le esportazioni hanno visto un calo più forte delle importazioni, segnalando una domanda debole sia a livello interno che esterno.

Cosa Significa per gli Investitori e l’Economia Globale?

La debolezza nei dati macroeconomici cinesi e il “divorzio” in corso tra gli Stati Uniti e la Cina potrebbero avere ripercussioni globali. La situazione sta già influenzando altre economie asiatiche e potrebbe avere un impatto anche sul settore dei servizi negli Stati Uniti, che sta attualmente mostrando segni di crescita robusta.

Per gli investitori, questi sviluppi richiedono un’analisi attenta e una strategia di investimento ben ponderata, specialmente in un clima di incertezza globale e potenziali rialzi dei tassi d’interesse negli Stati Uniti.

La domanda ora è: questi eventi sono un caso isolato o segnalano l’inizio di un trend più ampio di rallentamento economico e tensioni geopolitiche? Solo il tempo potrà dirlo.

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