Wall Street & Piazza Affari, fiducia? Analisi settimanale

Wall Street 08 10 2022
Analisi settimanale Wall Street & Piazza Affari. Ottima partenza rialzista per Wall Street & Piazza Affari, la prima settimana di contrattazione di ottobre 2022 si chiude positiva, ma i venditori hanno ancora forza e la negatività non è del tutto svanita. A Wall Street, ma anche a Piazza Affari, siamo vicinissimi al punto di non ritorno. I supporti di brevissimo sono ad un passo dall'essere superati e molti titoli azionari hanno virato verso la parte inferiore dei canali di tendenza ribassisti. Ecco come ha chiuso Wall Street, performance settimanale dal 03 ottobre 2022 al 08 ottobre 2022 degli indici: Nasdaq performance positiva settimanale + 6.70%  / performance negativa settimanale - 0.95%  / chiusura settimanale +1.09%; S&P500 performance positiva settimanale +6.30% / performance negativa settimanale - 0.66% / chiusura settimanale +1.54%; Dow Jones performance positiva settimanale +5.45% / performance negativa settimanale 0% / chiusura settimanale +1.55%; Per l’indice tecnologico di Wall Street ovvero Nasdaq, l'unica possibilità di invertire la tendenza in atto, ancora ribassista, è ritornare sopra la resistenza di "memoria" ovvero 11130 punti per poi superare la resistenza di area 11785 \ 12000 punti. Sino a quando il Nasdaq non sarà in grado di chiudere con determinazione sopra il livelli di resistenza principale, 11130 punti, si continuerà a respirare area di ribasso con proiezioni di supporto inferiore pari a 9850 \ 9000 punti. Wall Street Nasdaq Tra i titoli quotati al Nasdaq la chiusura settimanale, come anticipato non è stata delle migliori, molti i titoli in negativo e pochissimi quelli positivi. Nel settore dei servizi tecnologici positivo, tra i "big capitalizzation", Google che chiude con un +1.68% negativi Microsoft a -1.70% e Meta a -1.90% ad avere la peggio Netflix che chiude la settimana a -5.17%.  La settimana di Piazza Affari è stata positiva, ma alla pari di Wall Street molti titoli sono scesi sotto i livelli di prezzo\supporto fondamentali. L'indice Ftse Mib ha chiuso la settimana al di sotto delle resistenze di area 22100 \ 21400 punti, massimi relativi realizzati durante il rialzo di agosto\settembre 2022. Il Ftse Mib è riuscito però a difendersi mantenendo intatto il prezzo di supporto situato in area 20380 punti Per il Ftse Mib i livelli di performance settimanali sono stai a rialzo sino al massimo del + 6.16%, al ribasso per il - 0.26% mentre la chiusura è stata positiva al + 1.82%. Per ritrovare la forza rialzista il Ftse Mib deve superare le zone di resistenza di area 22280 punti, unica e sola, in caso contrario un allungo ribassista farà correre l'indice al ribasso verso i supporti di area 19850 \ 17650 punti indice. Tra i titoli delle blue chip del Ftse Mib in positivo i bancari Unicredit chiude a +3.40%, Intesa Sanpaolo a +1.64%m la migliore quotazione spetta a Banca Generali che chiude a +13.80% e a Banca Mediolanum che chiude a +6%,  Il peggior titolo del paniere delle blue chip del Ftse Mib è il titolo Enel che chiude con un -3.16%  purtroppo al di sotto del minimo di supporto di area 4.25 euro per azione. Unica possibilità di riscatto per Enel è che il prezzo crei un island reversal capace di trattenere il prezzo nell'area compresa tra i supporti di 4\3.90 euro e le resistenze di area 4.50\ 4.70 euro. Per Wall Street e per tutte le borse finanziarie mondiali non resta che continuare a navigare a vista, soprattutto sino a fine anno 2022. Mancano solo tre mesi alla chiusura del tremendo anno finanziario 2022, caratterizzato dall'inflazione che ha condizionato i tassi centrali, principali colpevoli del calo delle quotazioni azionarie. I gestori sono impegnati a calibrare l'incertezza dei rendimenti, i titoli obbligazionari quotano con prezzi  in perdita che supera del 30\40% il valore di contratto. Gli investitori sono impegnati ad analizzare i dividendi azionari, la guerra, la crisi geo-politica ed economica ha spinto le principali aziende quotate a riscrivere le strategie, la pianificazione del lavoro ed i piani finanziari. Le aziende e le popolazioni sono prese dal cercare di risolvere il "caro bolletta" e l'approvvigionamento energetico oltre ché l'aumento dei costo e la carenza delle materie prime. Ora però ci si mette anche la disoccupazione specie in USA, negli ultimi quattro mesi sono cresciuti i senza lavoro. Disoccupazione e inflazione portano alla fase di deflazione, pertanto la parola d'ordine è resistere.
Analisi settimanale Wall Street & Piazza Affari.

Ottima partenza rialzista per Wall Street & Piazza Affari, la prima settimana di contrattazione di ottobre 2022 si chiude positiva, ma i venditori hanno ancora forza e la negatività non è del tutto svanita.

A Wall Street, ma anche a Piazza Affari, siamo vicinissimi al punto di non ritorno.

I supporti di brevissimo sono ad un passo dall’essere superati e molti titoli azionari hanno virato verso la parte inferiore dei canali di tendenza ribassisti.

Wall Street

Ecco come ha chiuso Wall Street, performance settimanale dal 03 ottobre 2022 al 08 ottobre 2022 degli indici:

  • Nasdaq performance positiva settimanale + 6.70%  / performance negativa settimanale – 0.95%  / chiusura settimanale +1.09%;
  • S&P500 performance positiva settimanale +6.30% / performance negativa settimanale – 0.66% / chiusura settimanale +1.54%;
  • Dow Jones performance positiva settimanale +5.45% / performance negativa settimanale 0% / chiusura settimanale +1.55%;

Per l’indice tecnologico di Wall Street ovvero Nasdaq, l’unica possibilità di invertire la tendenza in atto, ancora ribassista, è ritornare sopra la resistenza di “memoria” ovvero 11130 punti per poi superare la resistenza di area 11785 \ 12000 punti.

Sino a quando il Nasdaq non sarà in grado di chiudere con determinazione sopra il livelli di resistenza principale, 11130 punti, si continuerà a respirare area di ribasso con proiezioni di supporto inferiore pari a 9850 \ 9000 punti.

Wall Street Nasdaq
Wall Street Nasdaq

Tra i titoli quotati al Nasdaq la chiusura settimanale, come anticipato non è stata delle migliori, molti i titoli in negativo e pochissimi quelli positivi.

Nel settore dei servizi tecnologici positivo, tra i “big capitalizzation”, Google che chiude con un +1.68% negativi Microsoft a -1.70% e Meta a -1.90% ad avere la peggio Netflix che chiude la settimana a -5.17%. 

Wall Street mosaic

La settimana di Piazza Affari è stata positiva, ma alla pari di Wall Street molti titoli sono scesi sotto i livelli di prezzo\supporto fondamentali.

L’indice Ftse Mib ha chiuso la settimana al di sotto delle resistenze di area 22100 \ 21400 punti, massimi relativi realizzati durante il rialzo di agosto\settembre 2022.

Il Ftse Mib è riuscito però a difendersi mantenendo intatto il prezzo di supporto situato in area 20380 punti

Per il Ftse Mib i livelli di performance settimanali sono stai a rialzo sino al massimo del + 6.16%, al ribasso per il – 0.26% mentre la chiusura è stata positiva al + 1.82%.

Per ritrovare la forza rialzista il Ftse Mib deve superare le zone di resistenza di area 22280 punti, unica e sola, in caso contrario un allungo ribassista farà correre l’indice al ribasso verso i supporti di area 19850 \ 17650 punti indice.

Ftse Mib 08 10 2022

Tra i titoli delle blue chip del Ftse Mib in positivo i bancari Unicredit chiude a +3.40%, Intesa Sanpaolo a +1.64%m la migliore quotazione spetta a Banca Generali che chiude a +13.80% e a Banca Mediolanum che chiude a +6%, 

Azioni mosaico blue chip ftse mib

Il peggior titolo del paniere delle blue chip del Ftse Mib è il titolo Enel che chiude con un -3.16%  purtroppo al di sotto del minimo di supporto di area 4.25 euro per azione.

Unica possibilità di riscatto per Enel è che il prezzo crei un island reversal capace di trattenere il prezzo nell’area compresa tra i supporti di 4\3.90 euro e le resistenze di area 4.50\ 4.70 euro.

Per Wall Street e per tutte le borse finanziarie mondiali non resta che continuare a navigare a vista, soprattutto sino a fine anno 2022.

Mancano solo tre mesi alla chiusura del tremendo anno finanziario 2022, caratterizzato dall’inflazione che ha condizionato i tassi centrali, principali colpevoli del calo delle quotazioni azionarie.

I gestori sono impegnati a calibrare l’incertezza dei rendimenti, i titoli obbligazionari quotano con prezzi  in perdita che supera del 30\40% il valore di contratto.

Gli investitori sono impegnati ad analizzare i dividendi azionari, la guerra, la crisi geo-politica ed economica ha spinto le principali aziende quotate a riscrivere le strategie, la pianificazione del lavoro ed i piani finanziari.

Le aziende e le popolazioni sono prese dal cercare di risolvere il “caro bolletta” e l’approvvigionamento energetico oltre ché l’aumento dei costo e la carenza delle materie prime.

Ora però ci si mette anche la disoccupazione specie in USA, negli ultimi quattro mesi sono cresciuti i senza lavoro.

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