S&P500 è record! Realtà o solo un’illusione? Occhio al VIX!

S&P500 supera i 5000 punti, l’indice di Wall Street segna un nuovo record storico! Ma cosa starà pensando l’indice della paura VIX?

Panoramica di mercato e fattori trainanti

A Wall Street gli indici statunitensi hanno chiuso con performance miste nella giornata di lunedì 12 febbraio 2024.

L’indice Dow Jones ha ottenuto il suo 12° record da inizio 2024, mentre l’S&P 500, dopo aver guadagnato il 1,4% nella settimana precedente, ha superato per la prima volta i 5.000 punti.

Nonostante l’ottimismo sorgono preoccupazioni sulla rapidità e l’entità del rally di mercato, e i record suscitando non poca cautela tra i rader istituzionali.

Chris Larkin, Direttore Generale per il Trading e gli Investimenti presso E-Trade di Morgan Stanley, ci tiene a sottolineare la potenziale divergenza che porta “a”il prolungato rally di mercato e l’entusiasmo del superamento dei 5.000 punti dell’S&P 500“.

Di solito, la performance e l’entusiasmo di queste entità hanno storicamente portato a un mercato ribassista, manifestandosi spesso appena due settimane dopo un rally del +20% in un periodo massimo di 70 giorni di attività di mercato.

L’S&P500 è a +23% dopo 109 giorni di trading… siamo vicini ad un ribasso? Il grafico dell’S&P500 mostra evidenti segni di divergenza che invitano certamente alla cautela.

S&P500

Nonostante ciò, gli utili aziendali hanno superato le aspettative, e i dati economici rimangono solidi, fornendo positività a breve termine per le azioni statunitensi.

Volatilità post-earnings: cosa dicono i movimenti anomali delle azioni? Quali sfide si presentano per Wall Street?

Secondo una stima analitica sulla volatilità, l’inaspettato aumento dei movimenti azionari dopo i report trimestrali sta generando “timore tra gli investitori”.

I movimenti delle azioni, con variazioni più pronunciate del solito, stanno creando una volatilità inaspettata. Ma quale potrebbe essere la ragione di ciò e quali implicazioni potrebbe comportare?

Il CBOE Volatility Index (VIX), noto come l’indicatore di paura del mercato, ha registrato un incremento, in contrasto con la sua diminuzione nell’ultimo anno. Questo trend crescente, accompagnato dall’S&P 500, suggerisce che all’aumentare del mercato, Wall Street diventa più scettica, contribuendo all’ansia degli investitori di fronte a notizie inaspettate, anche se positive.

Gli investitori manifestano ancora preoccupazione per l’economia e l’incertezza legata ai tassi di interesse, generando incertezza sugli utili delle aziende. Questa tensione ha portato a uno dei movimenti azionari post-earnings più significativi.

VIX

Analisi azionario post-earnings e sfida del mercato delle opzioni

Dopo che circa due terzi delle aziende dell’S&P 500 hanno presentato i risultati del quarto trimestre, la media delle variazioni azionarie post-earnings è stata del 4,6%, superando la media annuale del 4,3%. Questo fenomeno non si è limitato alle azioni meno liquide delle aziende a capitalizzazione di mercato più piccola, ma ha coinvolto anche i giganti tecnologici con capitalizzazioni di mercato di mille miliardi di dollari.

Il mercato delle opzioni, svolgendo un ruolo simile a un gioco d’azzardo di Wall Street, ha mostrato incongruenze nella definizione delle linee di scommessa “over-under” per le variazioni azionarie post-earnings. La strategia di opzioni straddle, un gioco basato esclusivamente sulla volatilità, ha indicato che la volatilità post-earnings è stata del 129%, superando la media storica del 98%.

VIX e prospettive del mercato azionario

L’andamento congiunto al rialzo di S&P 500 e VIX, simile a quello dell’estate scorsa, pone interrogativi sulle prospettive del mercato azionario. L’attuale mancanza di partecipazione diffusa alla crescita potrebbe precedere una correzione significativa, stimata tra il 5% e il 10%.

La persistente incertezza degli investitori, la straordinaria dinamica dei movimenti azionari post-earnings e il segnale di “cattiva ampiezza” del mercato suggeriscono che, benché non adottiamo una visione pessimistica sul mercato azionario, potremmo trovarci di fronte a una correzione sana e significativa nei prossimi mesi.

Stagione degli Utili e Impatto Fondamentale

Molti analisti finanziari di Wall Street sostengono che durante l’ultima stagione di utili del quarto trimestre, il 76% delle aziende ha superato le stime. La possibilità di future revisioni degli utili potrebbe giocare un ruolo cruciale nella previsione della direzione delle azioni.

L’imminente pubblicazione dei dati sull’indice dei prezzi al consumo degli Stati Uniti, prevista per martedì, potrebbe mettere a rischio i fondamentali positivi, inclusi gli aspetti aziendali e gli utili futuri. Inoltre, l’aspettativa della Federal Reserve di ridurre i tassi per fronteggiare un possibile irrigidimento finanziario potrebbe accentuare l’incertezza connessa all’andamento dell’inflazione.

In USA gli investitori hanno depositi record presso gli istituti di credito, circa 6,48 trilioni di dollari sono investiti nei money-market funds statunitensi (dato di gennaio 2024).

Il rendimento del decennale USA è risalito al di sopra del 4,18%, un livello che storicamente ha agito come un segnale avvertente. Quando i rendimenti dei titoli decennali aumentano, spesso si prevede una diminuzione non solo degli indici azionari ma dell’economia nel suo complesso. Questo fenomeno si verifica poiché cresce la preoccupazione per possibili insolvenze, accentuata dalla persistente inflazione.

Prossimo evento chiave? I dati sull’Inflazione

Il rilascio dei dati dell’indice dei prezzi al consumo riferito a gennaio 2024 si configura come l'”evento principale” della settimana. Questo dato segue un robusto rapporto sull’occupazione di gennaio e dati che indicano una crescita del 3,3% dell’economia statunitense nel quarto trimestre. Solo un arresto dei prezzi al consumo potrebbe dissolvere il dilemma riguardante un possibile taglio dei tassi a marzo.

Per Goldman Sachs: Dopo Meta, Alphabet e Amazon potrebbero introdurre dividendi quest’anno

Dopo l’annuncio dei dividendi trimestrali da parte di Meta, c’è stato un aumento dell’interesse degli investitori per le azioni che distribuiscono dividendi. Questo ha avuto un impatto sulle previsioni di pagamento dei dividendi per l’S&P 500, che ora si attestano al 6%, rispetto al precedente 4%.

Le grandi aziende statunitensi hanno superato le aspettative di Wall Street nei loro report del quarto trimestre del 2023. Questo ha contribuito a una crescita dell’earnings-per-share (EPS) del 7%, superando le stime iniziali del 3%, secondo l’analisi condotta da Goldman Sachs.

Dopo l’entusiasmante annuncio dei dividendi da parte di Meta, le azioni della società hanno registrato una crescita del 20%. Il notevole utile netto di $14.02 miliardi segnalato da Meta ha rafforzato la fiducia nei dividendi, sottolineando la stabilità finanziaria e attirando l’attenzione di nuovi investitori orientati al reddito.

Secondo Goldman Sachs, le aziende propense a introdurre o aumentare i dividendi generalmente presentano ampi margini di profitto, guadagni stabili, programmi consolidati di buyback e valutazioni relativamente contenute. Questi fattori contribuiscono a creare un contesto favorevole all’implementazione di politiche di dividendi, fornendo ulteriori incentivi per gli investitori.

Dal 2024, ben 56 aziende dell’S&P 500 hanno incrementato i loro dividendi, con una mediana del 6%. Sottolineando questa tendenza positiva, i settori finanziario e industriale hanno guidato questo aumento, evidenziando un impulso positivo nel panorama finanziario.

L’ipotesi dell’introduzione dei dividendi da parte di Alphabet e Amazon potrebbe definire il futuro delle tech stocks, aprendo nuove prospettive per gli investitori orientati al reddito. Il mutevole contesto finanziario e l’attuale interesse verso le azioni dividend-friendly indicano un potenziale cambiamento di paradigma sul mercato, con possibili impatti significativi sull’orientamento degli investimenti.

Disclaimer:Le informazioni contenute in questo articolo sono solo a scopo informativo e non sono da considerarsi come un consiglio finanziario. È importante fare le proprie ricerche e consultare un consulente finanziario prima di prendere qualsiasi decisione di investimento.

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Benvenuto da Sante Pellegrino, ho studiato Sociologia, ho conseguito un Master in BANKING & FINANCIAL MARKET Bond Trader, Market Maker e Managing Partner per Istituzioni Finanziarie dal 1998. Specialist in Direct Market Access, Mifid II ed ESMA, ho lavorato come PMO per Electronic Brokerage e High Frequency Firm. La mia competenza si estende anche alla programmazione di piattaforme come Tradestation, Multicharts, Bloomberg, Choerence By List e ORC By Itiviti. Nel 2003, ho creato la prima Trading Room Italiana autorizzata da BankIt & Consob con INTESATRADE (Banca Intesa). Ho formato oltre 2500 Trader, oltre 300 Consulenti Finanziari e oltre 150 Gestori e Trader Professional. Collaboro con WeBank, contribuendo allo sviluppo della piattaforma di trading T3. Speaker per Borsa Italiana, CME, Eurex, BCE, ed eventi ITF, TolExpò, CFNCNBC, LeFontiTV e Banche. Autore di SantePTrader.com, Founder di WorkatWallStreet.it. Esplora con me i mercati di Borsa da Piazza Affari a Wall Street!

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