Chiusura di Borsa: Ftse Mib in rosso … Wall Street resiste!


Tensioni Geopolitiche e Variazioni di Mercato: Borse Europee in Ribasso, Ftse Mib Chiude in Rosso, Saipem e Campari tra i Rialzi

Il Ftse Mib ha chiuso la giornata a 30.072,69 punti, evidenziando un decremento dello 0,35%. Nonostante l’inizio positivo, la borsa ha successivamente invertito la sua direzione, influenzata dall’andamento dello spread Btp/Bund, che ha raggiunto i 159 punti in attesa della riunione della Bce del 25 gennaio. Le altre piazze finanziarie europee hanno seguito questa tendenza, con l’Ibex in calo dell’1%.

I rialzi di Saipem (+2,7%), Iveco (+2,3%), Campari (+2,2%) e Stm (+1,8%) non sono stati sufficienti a bilanciare le perdite di A2a (-2,7%), Hera (-2,5%), Leonardo (-2,15%) e Ferrari (-2,1%). In Italia, particolare attenzione è rivolta a Enel, che ha concluso con successo il suo programma di buyback, acquistando complessivamente 4,2 milioni di azioni. Ferragamo ha annunciato la nomina di Pierre La Tour come Chief Financial Officer, mentre Equita stima la possibilità di distribuire dividendi per Mps nel bilancio 2023. Unicredit eserciterà l’opzione di rimborso anticipato di 1 miliardo di Fixed Rate Resettable Tier 2 Subordinated Callable Notes il 20 febbraio. Credem potrebbe valutare la vendita delle attività nei pagamenti digitali, con la possibilità di incassare 70 milioni di euro. Stellantis ha consigliato ai fornitori italiani di considerare Marocco, India e Far East come possibili destinazioni produttive. Campari è stata promossa da Citi da “neutral” a “buy”, mentre Garofalo Health Care ha concluso positivamente la cessione di azioni. Olidata ha chiuso il 2023 con un aumento dell’EBITDA del 300% e ha confermato i target del piano industriale esteso al 2026. Inoltre, è iniziata l’offerta dei diritti inoptati dell’aumento di capitale di Vianini il 23 gennaio, con scadenza il 24 gennaio, salvo chiusura anticipata.

Nel panorama internazionale, Wall Street mostra segni di debolezza dopo aver toccato massimi, con Verizon in aumento del 5,5%, Procter & Gamble del 4,35% e Nike dell’1,1%. Tuttavia, 3M registra un calo del 12% a causa delle previsioni al di sotto delle aspettative per il 2024.

Ftse Mib

Ftse Mib Vira al Ribasso con Banche e Automobilistici

I mercati europei virano al ribasso, con il Ftse Mib che registra una perdita dello 0,48% a 30.036 punti. Banche, titoli del risparmio gestito, utilities come Italgas ed Hera, Ferrari e Stellantis sono sotto pressione. Lo spread Btp/Bund si attesta a 156,6 punti base.

Gli indici europei sono contrastati in attesa dell’avvio di Wall Street. Nonostante i conti positivi di Johnson & Johnson e General Electric, il Ftse Mib rimane in ribasso dello 0,22% a 30.116 punti. Il prezzo del petrolio scende del 1,32%, raggiungendo i 79 dollari al barile, mentre il Regno Unito sta valutando nuove sanzioni in risposta agli eventi geopolitici.

Il listino milanese vede movimenti positivi per Campari, Saipem e Nexi, spinti da upgrade e sviluppi aziendali. Credem sta valutando la cessione di attività nei pagamenti digitali, mentre Enel ha concluso con successo un programma di buyback. Ferragamo mostra solidità dopo nomine chiave, mentre Mps potrebbe distribuire dividendi nel 2023.

Unicredit annuncia il rimborso anticipato di titoli, mentre Stellantis suggerisce nuove direzioni produttive. Garofalo Health Care registra cessioni di azioni, evidenziando dinamiche aziendali interessanti. Olidata attira l’attenzione con una crescita dell’EBITDA del 300% nel 2023.

Il rendimento del BTP decresce al 3,83% dopo l’invito della premier Giorgia Meloni agli investitori a mantenere i titoli di Stato italiani. La Commissione UE approva un bond dual tranche, rafforzando l’interesse per i titoli italiani.

Petrolio: Offerta e Interruzioni in Gioco mentre l’Euro Scende sotto 1,09 Dollari

Le tensioni geopolitiche, le interruzioni delle forniture negli Stati Uniti e il ritorno della produzione in Libia influenzano il mercato petrolifero. Mentre la produzione torna in gioco in Libia, le interruzioni negli USA a causa del freddo estremo pongono sfide. Le scorte di greggio statunitensi potrebbero diminuire di circa 3 milioni di barili secondo un sondaggio Reuters.

L’euro scende dello 0,17% a 1,086 dollari, riflettendo l’incertezza legata alle tensioni internazionali e al ruolo del dollaro come asset rifugio.

Nella giornata odierna, abbiamo assistito a un aumento dei prezzi sia dell’oro che del petrolio, con un incremento dello 0,46% per l’oro, raggiungendo i 2.031 dollari l’oncia, e dello 0,24% per il petrolio, con il WTI a 74,94 dollari al barile e il Brent a 80,24 dollari al barile. Questo aumento è attribuito alle crescenti tensioni geopolitiche. Una missione navale europea Aspides è stata autorizzata a difendere i mercantili minacciati dai missili Houthi, mentre attacchi alle forze militari statunitensi e britanniche hanno colpito otto obiettivi Houthi nella capitale dello Yemen, Sanaa, e in altre zone del paese, distruggendo depositi e siti strategici.

Analisi di Borsa con Sante Pellegrino fondatore di www.workatwallstreet.it

Borse Europee e Attività Finanziarie in Focus con Sbirciate sulle Tendenze Globali

L’analisi delle attività finanziarie odierna rivela una sessione tecnica, dominata dalle prospettive aziendali. Gli investitori osservano con attenzione Netflix, 3M, Johnson & Johnson e General Electric, prevedendo potenziali impatti sui mercati. Nel contesto europeo, il FTSE Mib registra un modesto incremento, con attenzione concentrata sulla BCE e offerte di titoli. Campari, Saipem e Nexi spiccano a Milano, mentre Enel chiude un programma di buyback. Le borse europee registrano un leggero rialzo iniziale, con il DAX, CAC40 e FTSE100 in aumento. Il mercato monitora da vicino la BCE, con speculazioni su possibili tagli dei tassi. Lo spread BTP/Bund sale a 156,2 punti base, mentre la Germania lancia titoli verdi e un bond dual tranche.

Wall Street e Rapporto Trimestrale

Negli Stati Uniti, le borse oscillano dopo aver raggiunto massimi. Verizon guida le performance positive, mentre 3M sperimenta un tonfo dopo risultati deludenti. J&J chiude una controversia pagando 700 milioni, mentre Amazon e Apple affrontano multe in Francia e Russia. Netflix investirà 5 miliardi nel wrestling, suscitando interesse degli investitori. Le borse USA restano deboli, con il Dow Jones in calo dello 0,4%, l’S&P 500 in rialzo dello 0,1% e il Nasdaq dello 0,2%. La sessione è caratterizzata da Verizon in forte aumento, mentre 3M, Walt Disney e J&J registrano cali. Le aspettative per il 2024 pesano su 3M, con un EPS adjusted previsto tra 9,35 e 9,75 dollari. Nel contesto economico, gli Stati Uniti potrebbero evitare una recessione significativa nel 2024, grazie a un mercato del lavoro robusto e a una spesa al consumo resiliente, secondo Julie Dickson, investment director di Capital Group. Wall Street mostra un leggero calo alle 17:30, con il Dow Jones in calo dello 0,5% e l’S&P 500 e il Nasdaq appena sotto la parità. Tuttavia, il mercato si riprende dopo due sedute da record. Gli investitori sono in attesa dei dati sul PIL del quarto trimestre e sul deflatore PCE per valutare l’evoluzione della politica monetaria della Fed. Nel contesto valutario, il cambio euro-dollaro è poco mosso a quota 1,0861, mentre il rendimento del Treasury decennale sale al 4,13%. Il petrolio mostra un leggero calo, con il Brent sotto gli 80 dollari al barile e il WTI dello 0,5%.

Netflix è al centro dell’attenzione con l’attesa dei risultati trimestrali. Si prevede un fatturato del quarto trimestre di 8,7 miliardi di dollari e un utile di 2,15 dollari per azione. Gli analisti stimano 8,72 milioni di nuovi abbonati netti. Inoltre, la fine della politica di condivisione degli account e gli abbonamenti con pubblicità influenzeranno le entrate di Netflix. La terminazione del blocco post-IPO da parte di Instacart potrebbe portare a un’offerta pubblica, mentre Carnival ha revocato la sua previsione di utile per il 2024, citando l’incertezza legata alle varianti del Covid-19.

Conclusioni sulla Giornata di Trading

La giornata di trading si conclude con un mix di notizie positive e negative. Le tensioni geopolitiche hanno spinto al rialzo i prezzi dell’oro e del petrolio, mentre le notizie dalle aziende italiane mostrano una varietà di sviluppi, dalla conclusione di programmi di buyback alle nomine di nuovi dirigenti. Wall Street mostra segni di instabilità, con alcune aziende in rialzo e altre in calo. Gli investitori rimangono in attesa di dati economici e risultati trimestrali che potrebbero influenzare le prospettive di crescita e la politica monetaria.

Gli Stati Uniti mantengono una solida prospettiva economica, con la crescita prevista intorno al 2%. La Fed osserva attentamente i dati macroeconomici. Gli investitori dovrebbero prepararsi a una certa volatilità nel breve termine, ma prospettive economiche più luminose sono attese nel 2025.


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Relatore: Sante Pellegrino

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