Google e BCE pesano sul Nasdaq, che torna a supporto dei 28500 punti

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Analisi mercati 23 luglio 2026: su Google trend in calo per Tesla e Alphabet. Sale il VIX, dollaro forte e petrolio verso i 100 dollari.

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La seduta del 23 Luglio 2026 si apre all’insegna di una marcata avversione al rischio, delineando uno scenario di forte tensione per i mercati finanziari globali. Wall Street avvia le contrattazioni con un trend decisamente ribassista, condizionata dalle risposte degli investitori alle prime trimestrali dei colossi tecnologici.

Nonostante alcune performance di bilancio eccezionali sotto il profilo dei fondamentali, il sentiment generale rimane improntato alla cautela. La pressione investe i principali indici azionari americani, che mostrano cedimenti strutturali rispetto ai canali di regressione lineare precedentemente mantenuti.

Ad amplificare lo stato di incertezza contribuiscono sia il rialzo della volatilità sia le dinamiche provenienti dal comparto delle materie prime e delle valute forex.

Il Paradosso dei Risultati di Google e il Crollo di Alphabet

Il comportamento del titolo Alphabet sul listino azionario rappresenta un chiaro esempio di come le aspettative del mercato possano divergere dai dati reali. La holding a cui fa capo Google ha presentato una trimestrale solida, caratterizzata da ricavi complessivi che hanno toccato i 119 miliardi di dollari, superando il consensus degli analisti di circa 4 miliardi. Anche l’utile per azione ha registrato un incremento netto importante, salendo da 2,88 dollari a circa 9,11 dollari.

Ciononostante, gli operatori hanno reagito azionando massicce vendite, determinando un’apertura in calo superiore al 5% con il prezzo sceso da 340 a 320 dollari. Dal punto di vista tecnico, questo movimento ha spinto il titolo al di fuori del precedente canale di regressione lineare positiva, aprendo la strada a una nuova tendenza ribassista che vede nei 310 e nei 300 dollari i supporti principali, mentre l’area a 350 dollari si configura come la resistenza da monitorare.

La Sensibilità agli EPS e la Correzione Grafica di Tesla

Una situazione ancora più complessa ha interessato Tesla, che ha subito una severa penalizzazione da parte dei mercati con una flessione del 12% del proprio valore azionario. In questo caso specifico, gli investitori hanno mostrato un’elevata sensibilità alla contrazione dell’utile per azione, passato a 0,33 dollari con una perdita di quasi un dollaro rispetto alle rilevazioni precedenti.

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Questo dato è entrato in diretto contrasto con l’aumento dell’utile totale, cresciuto comunque di 3 miliardi di dollari. La contrazione della redditività unitaria ha innescato un breakout ribassista al di sotto della soglia psicologica dei 370 dollari, portando le quotazioni a testare l’area di supporto situata nei pressi dei 335 dollari e modificando la struttura tecnica di breve periodo.

Indici Azionari Statunitensi e Incremento dell’Indice VIX

La debolezza delle mega-cap tecnologiche ha contagiato l’intera struttura degli indici americani, provocando un aumento del 6% dell’indice VIX, il quale sale da 17,60 a 18,48 punti evidenziando una crescita della pressione speculativa e della paura sui mercati. Lo S&P 500 è rientrato all’interno del proprio triangolo di contrattazione di medio termine, uscendo dalla regressione lineare di lungo periodo e ponendo l’attenzione sul supporto a quota 7.400 punti contro una resistenza a 7.580 punti. Il

Nasdaq conferma l’intonazione ribassista uscendo formalmente da una configurazione grafica a bandiera rialzista, con il rischio di estendere il movimento verso l’obiettivo dei 26.900 punti qualora cedesse il supporto critico a 28.500 punti. Il Dow Jones mostra una tenuta leggermente superiore rispetto agli altri listini, pur trovandosi anch’esso al di fuori della propria regressione lineare e con un livello di supporto fondamentale individuato a 51.750 punti.

Commodities in Movimento tra il Rialzo del Petrolio e il Cedimento dell’Oro

Nel comparto delle materie prime si registrano dinamiche divergenti che riflettono le tensioni geopolitiche ed economiche globali. Il petrolio greggio evidenzia una decisa accelerazione portandosi verso i 92 dollari al barile e sviluppando una configurazione tecnica definita a tazza con manico sul lungo periodo.

Un eventuale superamento della resistenza a 97 dollari potrebbe aprire le porte a estensioni rialziste verso l’area dei 110 dollari, alimentando ulteriori timori inflazionistici. Al contrario, l’oro manifesta segni di stanchezza strutturale. Dopo aver tentato un recupero in area 4.150 dollari, il metallo prezioso ha invertito la rotta posizionandosi su un supporto debole a 4.060 dollari, la cui violazione al ribasso sotto la soglia dei 4.000 dollari aprirebbe scenari per correzioni molto più profonde.

Mercato Forex e Dominanza del Dollaro Americano sullo Yen e sull’Euro

Le dinamiche valutarie vedono il dollaro americano ricoprire un ruolo egemone, come dimostrato dalla tonicità dell’indice DXY che si attesta a quota 101,42 punti, pronto a confermare un canale rialzista verso i 102 e 104 punti in caso di superamento di quota 101,50. Questa forza mette sotto pressione l’Euro, influenzato anche dalla decisione della Banca Centrale Europea di mantenere i tassi di interesse invariati.

Le dichiarazioni di Christine Lagarde non hanno fornito spunti rialzisti, spingendo il cambio EUR/USD sotto quota 1,14 verso il supporto successivo a 1,1138. La situazione più complessa si registra tuttavia sullo Yen giapponese, che sperimenta una svalutazione storica contro la divisa statunitense scendendo a una quotazione di 0,006 centesimi. La debolezza valutaria si estende alla Sterlina, che scambia sotto 1,3350, e al Dollaro Australiano in calo dello 0,30%, mentre il biglietto verde consolida la sua posizione anche contro Franco Svizzero e Dollaro Canadese.

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Panoramica Settoriale di Wall Street e performance dei Comparti

La rotazione settoriale in atto a Wall Street evidenzia una netta spaccatura tra i comparti azionari. Il settore Web e Tech trascina al ribasso i listini principali, complici i ribassi diffusi che colpiscono Amazon con una perdita del 3,50%, Meta in calo del 3% e Apple che si dirige verso il supporto tecnico posizionato a 320 dollari, mentre Microsoft limita i danni registrando una flessione dello 0,60%.

L’unico comparto capace di muoversi in controtendenza è quello energetico, sostenuto direttamente dai guadagni del mercato petrolifero, dove si distinguono i segni positivi di Exxon Mobil in rialzo dell’1,50% e di Chevron in progresso dello 0,82%. Sul fronte industriale e dei consumi si registrano invece nuove vendite, con General Motors che arretra del 3,10% e Walt Disney in flessione del 2,30%.

Calendario ed Eventi per la Diffusione della Cultura Finanziaria

A fronte di uno scenario macroeconomico e finanziario così complesso, assume un ruolo centrale la formazione dei risparmiatori e degli operatori di mercato. Nel corso dei prossimi mesi sono previste diverse iniziative dedicate all’educazione finanziaria e alle tecniche di trading online per approfondire lo studio dei mercati.

Il calendario prevede una serie di appuntamenti digitali programmati per i giorni 4, 11 e 18 Settembre 2026, realizzati attraverso la collaborazione tra Traderlink e Work Wall Street. Il ciclo di incontri formativi si concluderà con una sessione in presenza il 25 Settembre 2026 a Bari presso gli spazi del MIT Congress, dove si terrà la giornata di educazione finanziaria denominata Edufi, promossa e organizzata da Pepperstone Italia.

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