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#eur ed il nuovo governo Italiano di coalizione alla "Germanica"

German Chancellor and head of the Christian Democratic Union (CDU) Angela Merkel toasts during the Trudering festival in Munich, Germany, May 28, 2017. REUTERS/Michaela Rehle

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Mentre in Italia si discute su chi e come deve formare il nuovo governo, in Germania con il naso tappato la nuova “grande” coalizione si è data una mossa ed i due oppositori, hanno finalmente siglato un accordo che eleggerà un nuovo governo con a capo nuovamente, e son quattro, la Merkel capo del parlamento tedesco.
Anche i cugini tedeschi erano fermi, e dalle elezioni di settembre finite soglia della parità.
A differenza nostra i tedeschi trovano la quadra per il bene del paese, ed a differenza nostra il pil, la dissocupazione tedesca non è pressante come da noi nel belpaese.
Intanto noi Italiani abbiamo votato con una legge elettorale di coalizione, senza coalizioni vincitrici, con partiti “eletti a maggioranza”, ma senza legge elettorale di maggioranza e così ancora nessuno può governare!

Vedremo come andrà a finire.
Per tornare sul pezzo, domani è atteso l’indice ZEW della Germania che segna a mò di indicatore la misura della fiducia nelle imprese, il dato è importante e sicuramente smuoverà le acque finanziarie, mentre gli indici europei tentano un allungo con dax, ftsemib ed eurostoxx al 50% del ritracciamento/discesa del selloff che è durato dal 5 febbraio al 12 febbraio, il nasdaq venerdì ha segnato un nuovo record storico riportandosi sopra la soglia/resistenza psicologica dei 7000 punti, ottima prova di forza per l’america che inizia a premiare l’indice della “new generation”.
L’argomento più diffuso però è la lotta al mercato libero, che gli usa vogliono bloccare con l’applicazione dei dazi, è vero pure che qualcuno ha osservato che con un euro così forte non c’è da preoccuparsi per l’europa, la manovra di trump punta ad aggredire la Cina e altri paese come la Turchia etc etc .
Intanto il grafico eurusd non rivela grandi mosse, siamo forse alla fine di un trend rialzista?


Trend che dura ormai da aprile/maggio 2017, la prima prova di forza è avvenuta con la rottura della trendline discendente a 1,08 esattamente a maggio 2017 conseguenza la grande salita sino al massimo di 1,20 a dicembre 2017, ma a gennaio l’allungo sopra 1,20 sino ad arrivare a 1.2530 ha concretamente conclamato la forza dell’eur, tantè che draghi ha fatto una sottile osservazione, riferendosi ai dazi made in usa, ha detto tra le righe, ancora nessuna mossa di protezionismo nei confronti dell’euro…chissà cosa ci sarà….
Ora le ipotesi operative son queste, ulteriore allungo sino a 1,2630 al superamento del massimo di 1,2430 / 1,2480 / 1,2530 che sono resistenze molto ma molto difese dagli istituzionali, caso contrario giù al ribasso alla rottura del supporto di area 1,2280 con obiettivi principali a 1,22 / 1,2170 / 1,2030.

Buon Trading
SantePTrader

About the author

Benvenuto da Sante Pellegrino, ho studiato Sociologia, ho conseguito un Master in BANKING & FINANCIAL MARKET Bond Trader, Market Maker e Managing Partner per Istituzioni Finanziarie dal 1998. Specialist in Direct Market Access, Mifid II ed ESMA, ho lavorato come PMO per Electronic Brokerage e High Frequency Firm. La mia competenza si estende anche alla programmazione di piattaforme come Tradestation, Multicharts, Bloomberg, Choerence By List e ORC By Itiviti. Nel 2003, ho creato la prima Trading Room Italiana autorizzata da BankIt & Consob con INTESATRADE (Banca Intesa). Ho formato oltre 2500 Trader, oltre 300 Consulenti Finanziari e oltre 150 Gestori e Trader Professional. Collaboro con WeBank, contribuendo allo sviluppo della piattaforma di trading T3. Speaker per Borsa Italiana, CME, Eurex, BCE, ed eventi ITF, TolExpò, CFNCNBC, LeFontiTV e Banche. Autore di SantePTrader.com, Founder di WorkatWallStreet.it. Esplora con me i mercati di Borsa da Piazza Affari a Wall Street!

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