dax e la scadenza di aprile

Che dire, siamo alla fine del primo quadrimestre, tempo di dividendi e conteggi.
il dax tuttavia rimane il miglior indice su cui basare le future analisi di tendenza, vuoi per la sua composizione con titoli che spaziano e proliferano in lungo e largo per il pianeta, vuoi perchè la volatilità che lo caratterizza è tra le più amate dai trader del globo.
in questi ultimi due giorni però il dax si è completamente rifiutato di muoversi come suo solito, dando spazio ad una lateralità estenuante e snervante.

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E già una lateralità che è figlia delle scadenze che domani alle 12.30, come ogni terzo venerdì del mese, si completeranno.
Il particolare di queste scadenze è importante…perchè…. sono le scadenza prossime al future scaduto a marzo, che ha subito un “excess” di volatilità, tra i più interessanti degli ultimi 20 anni, quindi una serie di accumulazioni difensive che hanno interessato l’acquisto e vendita di copertura di option e futures, post “si salvi chi può” del febbraio e marzo, come detto prima, tra i più volatili degli ultimi 20 anni a questa parte.
La configurazione grafica, che dovrebbe comunque favorire una ripresa delle quotazioni, in realtà non brilla, infatti ai livelli di resistenza di 12600 punti indice dax, ieri si è formato un doji ed oggi il prezzo viene respinto da tale livello, affinche anche il dax, possa tornare positivo, la seconda resistenza da violare è quella dei 12750 punti indice dax, situazione ingarbugliata quindi, e a favorire questo rimbalzo oltre la resistenza è l’ipercomprato che tarda ad arrivare, e la bassa volatilità che invece segna ancora sintomi di rassestamento post “excess”.
Buon #Trading
@SantePTrader

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