In questa guida analizziamo l’evoluzione del mercato dei certificati, le nuove emissioni a 18 mesi e le strategie di Banca Akros secondo Alberto Amiotti, con dati su cedole, barriere e ottimizzazione fiscale.
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Come il mercato dei certificati si evolve nel 2026
La Masterclass sui certificati di investimento tenuta da Alberto Amiotti di Banca Akros ha offerto una panoramica dettagliata sull’evoluzione del mercato. Il focus principale è la crescita significativa del segmento direct listing sempre più scelto da investitori e trader che operano in autonomia rispetto alla consulenza bancaria tradizionale.

In questo contesto Alberto Amiotti ha evidenziato che il mercato sta mostrando una chiara preferenza per strumenti flessibili e trasparenti con una crescente consapevolezza finanziaria da parte degli investitori. Il direct listing sta superando i collocamenti sul mercato primario riflettendo una maggiore indipendenza nelle scelte di investimento e una crescente autonomia degli investitori.
Strategia difensiva: singola azione contro panieri Worst-of
Una delle evidenze chiave emerse dall’analisi di Alberto Amiotti è la predilezione per certificati su singole azioni anziché su panieri Worst-of. Alberto Amiotti ha sottolineato che questa scelta strategica mira a ridurre il rischio sistemico legato alla decorrelazione tra titoli. In un paniere all’aumentare del numero di assets e della loro decorrelazione cresce la probabilità che almeno uno scenda sotto la barriera di protezione.
Al contrario i certificati su singolo sottostante offrono un rischio più contenuto e una maggiore trasparenza nella gestione del capitale. Il trade-off è che un rischio minore comporta solitamente rendimenti potenziali più contenuti ma la banca cerca l’equilibrio attraverso una selezione accurata del timing di emissione come ha chiarito Alberto Amiotti.
Innovazione di prodotto: scadenze brevi e strike forward
Banca Akros secondo Alberto Amiotti ha introdotto innovazioni strutturali rilevanti con scadenze più brevi di 18 mesi e l’utilizzo dello strike forward.
Questo meccanismo stabilizza il prezzo iniziale del certificato nelle prime fasi di quotazione garantendo maggiore stabilità in un contesto di volatilità elevata. Proprio grazie al picco di volatilità registrato a metà giugno 2026 le nuove emissioni offrono cedole mensili condizionate e incondizionate di rilievo con punte fino al 22,80 per cento annuo su titoli specifici come STM.
Alberto Amiotti ha evidenziato che la volatilità elevata ha permesso di costruire prodotti con cedole molto competitive rendendo la vendita di opzioni put più remunerativa e creando opportunità di rendimento significativo per gli investitori.
Efficienza fiscale: il valore aggiunto trasversale
Un valore trasversale dei certificati di investimento come ha sottolineato Alberto Amiotti è l’efficienza fiscale poiché i proventi generati sono strumenti ottimali per compensare minusvalenze in portafoglio. Questo aspetto è particolarmente rilevante per investitori privati e professionisti che desiderano ottimizzare il carico fiscale senza rinunciare a rendimenti significativi.
Per questo motivo i certificati rappresentano un valore aggiunto per l’ottimizzazione del carico fiscale dei portafogli privati e professionali. L’efficienza fiscale rimane il valore aggiunto trasversale rendendo questi strumenti fondamentali per l’ottimizzazione del carico fiscale.
Contesto macroeconomico: la Fed e i tassi invariati
La discussione si inserisce in un quadro macroeconomico caratterizzato dalle recenti decisioni della Federal Reserve analizzate da Alberto Amiotti.

Il nuovo presidente della Fed Worsh ha mantenuto i tassi invariati nel giugno 2026 adottando una posizione di attesa rispetto ai risultati economici futuri.
Questa scelta riflette una retorica inizialmente percepita come più censoria ma che si è tradotta in un mantenimento della politica monetaria corrente. In questo scenario il settore dei certificati sta vivendo uno sviluppo elevato spinto dalla necessità di strumenti flessibili e dalla crescente consapevolezza finanziaria degli investitori come ha evidenziato Alberto Amiotti.
Il modello Banca Akros per la difesa del capitale
Banca Akros secondo Alberto Amiotti si distingue nel panorama degli emittenti per un approccio orientato alla difesa del capitale e alla trasparenza del rischio. La strategia punta su certificati a singola azione anziché su panieri di azioni dove la performance è determinata dal titolo peggiore o Worst-of. Il vantaggio è un rischio minore per l’investitore poiché in un paniere all’aumentare del numero di titoli e della loro decorrelazione aumenta la probabilità che almeno uno scenda sotto la barriera.
Il trade-off è che un rischio minore comporta solitamente rendimenti potenziali più contenuti ma la banca cerca l’equilibrio attraverso una selezione accurata del timing di emissione come ha chiarito Alberto Amiotti.
Meccanismi di protezione e pagamento: tre pilastri strutturali
Tre pilastri strutturali sono fondamentali per i certificati di Banca Akros secondo Alberto Amiotti. Le cedole fisse incondizionate sono pagate indipendentemente dall’andamento del sottostante nelle prime fasi della vita del prodotto.

L’effetto memoria permette che le cedole condizionate non pagate in un determinato mese vengono memorizzate e corrisposte alla prima occasione utile in cui il sottostante torna sopra il livello stabilito.
La barriera europea garantisce che la protezione del capitale è attiva fino a cali del sottostante che possono raggiungere il 45 per cento con barriera al 55 per cento. Essendo una barriera valida solo a scadenza le oscillazioni intermedie non ne pregiudicano l’efficacia come ha spiegato Alberto Amiotti.
Focus sull’Emissione di Giugno 2026: parametri tecnici
L’ultima serie di certificati secondo Alberto Amiotti presenta caratteristiche uniche legate alla riduzione della durata e all’ottimizzazione dei rendimenti. La durata è di 18 mesi con scadenza 10 dicembre 2027.
Le cedole sono 6 cedole mensili fisse incondizionate seguite da 12 cedole condizionate. La soglia di pagamento delle cedole condizionate è 60 per cento del valore iniziale con protezione fino al meno 40 per cento. La barriera a scadenza è 55 per cento del valore iniziale con protezione fino al meno 45 per cento. Lo strike forward è il valore iniziale fissato dopo una settimana dalla quotazione per stabilizzare il prezzo iniziale del certificato rispetto alla volatilità del sottostante come ha spiegato Alberto Amiotti.
I titoli analizzati e le relative cedole mensili
Di seguito sono riportati i titoli analizzati e le relative cedole mensili offerte come evidenziato da Alberto Amiotti. STM offre una cedola mensile di 1,90 per cento con rendimento annuo potenziale di 22,80 per cento ed è caratterizzato da una cedola eccezionalmente alta per volatilità elevata. AMD offre una cedola mensile di 1,75 per cento con rendimento annuo potenziale di 21,00 per cento e appartiene al settore semiconduttori con prezzo sotto la pari.
Infineon offre una cedola mensile di 1,60 per cento con rendimento annuo potenziale di 19,20 per cento e ha quotazione sotto la pari. Stellantis offre una cedola mensile di 1,40 per cento con rendimento annuo potenziale di 16,80 per cento ed è considerato valore interessante su livelli minimi.
Tesla offre una cedola mensile di 1,25 per cento con rendimento annuo potenziale di 15,00 per cento con riferimento strike intorno a 396. Siemens Energy offre una cedola mensile di 1,15 per cento con rendimento annuo potenziale di 13,80 per cento con focus su energia alternativa ed eolica. ASML offre una cedola mensile di 1,05 per cento con rendimento annuo potenziale di 12,60 per cento e appartiene al settore semiconduttori in Olanda. Novo Nordisk offre una cedola mensile di 0,90 per cento con rendimento annuo potenziale di 10,80 per cento e appartiene al settore health care meno volatile.
Meccanismi avanzati: Autocallability e gestione del rischio
Il concetto di Autocallability o rimborso anticipato come ha approfondito Alberto Amiotti è una facoltà automatica non discrezionale per l’emittente che si attiva a condizioni prestabilite. Se dopo i primi 6 mesi il valore dell’azione sottostante è pari o superiore al 100 per cento del valore iniziale o Strike il certificato viene rimborsato a 100.
Il beneficio per l’investitore è la riduzione del tempo di esposizione al rischio di mercato dopo aver incassato le cedole iniziali elevate come ha chiarito Alberto Amiotti. L’autocallability permette di chiudere posizione in anticipo riducendo l’esposizione al rischio e massimizzando il rendimento in un contesto di volatilità elevata.
Analisi dello scenario a scadenza: prospettive positive e negative
Alberto Amiotti ha analizzato due scenari a scadenza. Nel scenario positivo o laterale se il sottostante è maggiore o uguale al 55 per cento del valore iniziale l’investitore riceve il 100 per cento del capitale nominale più tutte le cedole incluse quelle in memoria.
Nel scenario negativo se il sottostante è inferiore al 55 per cento del valore iniziale l’investitore subisce una perdita proporzionale alla performance negativa dell’azione ad esempio se l’azione perde il 60 per cento si riceve 40. In questo caso il certificato si comporta come un investimento diretto nell’azione ma senza aver beneficiato dei dividendi sostituiti dalle cedole del certificato come ha chiarito Alberto Amiotti. In questo scenario negativo il certificato replica la performance del sottostante senza dividendi.
Conclusioni e opportunità specifiche
Dall’analisi di Alberto Amiotti emerge che il momento attuale è particolarmente favorevole per l’investimento in certificati a causa della volatilità elevata registrata a metà giugno. Alberto Amiotti ha evidenziato che titoli come Stellantis e Intesa Sanpaolo sono interessanti per profili più conservativi o per chi punta sul rilancio industriale e tecnologico.
STM rappresenta l’opportunità di rendimento massimo di 22,80 per cento per chi è disposto a gestire la volatilità del settore tecnologico come ha chiarito Alberto Amiotti. L’efficienza fiscale rimane il valore aggiunto trasversale rendendo questi strumenti fondamentali per l’ottimizzazione del carico fiscale dei portafogli privati e professionali come ha sottolineato Alberto Amiotti.
L’importanza dell’educazione finanziaria
Alberto Amiotti ha sempre sottolineato l’importanza dell’educazione finanziaria nel corretto utilizzo dei prodotti di investimento strutturati e certificati. Alberto Amiotti ha spiegato che interpretare barriere eventi knock-out e costi impliciti permette di investire con consapevolezza offrendo consigli fondamentali per evitare errori comuni e ottimizzare il rapporto rischio-rendimento. Come ha dichiarato Alberto Amiotti la finanza deve tornare a essere educativa e vicina alle persone poiché è questo il segreto per guardare al futuro.
Il direct listing e l’indipendenza degli investitori
Alberto Amiotti ha evidenziato che il business del direct listing sta superando i collocamenti sul mercato primario riflettendo una maggiore indipendenza nelle scelte di investimento. Gli investitori self directed stanno scegliendo sempre più i certificati in direct listing poiché offrono maggiore flessibilità trasparenza e controllo sulle decisioni di investimento secondo Alberto Amiotti. Il direct listing permette agli investitori di operare in autonomia rispetto alla consulenza bancaria tradizionale con una crescente consapevolezza finanziaria.
La volatilità di giugno 2026 e le opportunità
Alberto Amiotti ha sottolineato che la volatilità elevata registrata a metà giugno 2026 ha permesso di costruire prodotti con cedole molto competitive rendendo la vendita di opzioni put più remunerativa. Questa condizione di mercato crea opportunità di rendimento significativo per gli investitori come ha evidenziato Alberto Amiotti.
La volatilità elevata permette di costruire certificati con cedole mensili condizionate e incondizionate di rilievo con punte fino al 22,80 per cento annuo su titoli specifici come STM.
I titoli conservativi
Alberto Amiotti ha indicato che titoli come Stellantis e Intesa Sanpaolo sono interessanti per profili più conservativi o per chi punta sul rilancio industriale e tecnologico. Stellantis è considerato valore interessante su livelli minimi con rendimento annuo potenziale di 16,80 per cento mentre Intesa Sanpaolo rappresenta un’opportunità per profili conservativi con focus sul settore bancario come ha chiarito Alberto Amiotti.
Questi titoli offrono un equilibrio tra rischio e rendimento adatto a investitori con profilo più conservativo.
Il titolo tecnologico a rendimento massimo
STM rappresenta l’opportunità di rendimento massimo di 22,80 per cento per chi è disposto a gestire la volatilità del settore tecnologico come ha chiarito Alberto Amiotti. STM offre una cedola eccezionalmente alta per volatilità elevata con rendimento annuo potenziale di 22,80 per cento. Secondo Alberto Amiotti questo titolo è adatto a investitori con profilo più aggressivo e disposti a gestire la volatilità del settore tecnologico.
La scelta del timing di emissione
La banca cerca l’equilibrio attraverso una selezione accurata del timing di emissione come ha evidenziato Alberto Amiotti. La scelta del timing di emissione è fondamentale per ottimizzare il rapporto rischio-rendimento e creare prodotti con cedole competitive secondo Alberto Amiotti.
La protezione del capitale a scadenza
La barriera europea garantisce che la protezione del capitale è attiva fino a cali del sottostante che possono raggiungere il 45 per cento con barriera al 55 per cento. Essendo una barriera valida solo a scadenza le oscillazioni intermedie non ne pregiudicano l’efficacia come ha chiarito Alberto Amiotti. Questa protezione del capitale a scadenza è un elemento fondamentale per investitori che cercano difensività secondo Alberto Amiotti.
Le cedole incondizionate come elemento di difensività
Le cedole fisse incondizionate sono pagate indipendentemente dall’andamento del sottostante nelle prime fasi della vita del prodotto come ha spiegato Alberto Amiotti. Queste cedole incondizionate rappresentano un elemento di difensività e stabilità per gli investitori.
L’effetto memoria per le cedole condizionate
L’effetto memoria permette che le cedole condizionate non pagate in un determinato mese vengono memorizzate e corrisposte alla prima occasione utile in cui il sottostante torna sopra il livello stabilito come ha chiarito Alberto Amiotti. Questo meccanismo di effetto memoria garantisce che gli investitori non perdono le cedole condizionate non pagate.
Il momento favorevole per i certificati
Dall’analisi di Alberto Amiotti emerge che il momento attuale è particolarmente favorevole per l’investimento in certificati a causa della volatilità elevata registrata a metà giugno. Questo momento favorevole crea opportunità di rendimento significativo per investitori privati e professionisti secondo Alberto Amiotti.
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