Borsa Italiana chiusura di lunedì 7 marzo 2022

borsa italiana 07 03 2022
Borsa Italiana chiusura di lunedì 7 marzo 2022 Borsa Italiana lunedì 7 marzo 2022 apre le contrattazioni a -6% con una chiusura in "recupero" e cioè -1,36%! Volatilità anche a Wall Street che prosegue fortemente negativa solo i prezzi delle commodity sono in forte rialzo con il Petrolio che sfiora i 130 dollari per barile. L'Oro supera i 2000 dollari per oncia salvo tornare a 1980 dollari verso metà seduta, a pesare sull'oro certamente l'inflazione. Borsa Italiana REUTERS/Stefano Rellandini Ancora forte volatilità sulle principali piazze finanziarie, Borsa Italiana in altalena quasi tutto il giorno ma con un recupero che lascia ben sperare, tutti i tioli tentano un allungo al rialzo durante tutta la contrattazione salvo poi fermarsi in chiusura trascinati da Wall Street. Occhi puntati su Leonardo che sale ancora con un +6,3%, la difesa militare è un must per i Trader in questi giorni di guerra. La volatilità ha mostrato tutta la sua forza sul titolo Telecom Italia che in apertura quotava -13% ma è passata a +5% e ha tenuto sino a metà giornata ma in chiusura torna a -5,45%. Piazza Affari è la migliore in Europa nonostante la chiusura negativa, il terzo colloquio tra Russia e Ucraina purtroppo è ancora un nulla di fatto ed è subito volatilità negativa per Wall Street con il Dow Jones che perde il 2%, S&P500 a -2,50% ma peggio se la passa il Nasdaq a -3.15%. L'indice della volatilità Vix è ancora sopra il livello di 33 $ punto e non sembra voler arrestare la sua salita. Anche in Europa si registra alta volatilità con il VStoxx che è al livello di 45 € per punto che indica alta volatilità e ne risente l'indice azionario di riferimento il Dax che chiude al ribasso a 3,89%. Non perdere la video intervista di SANTE PELLEGRINO a cura di GIACOMO IACOMINO su LeFonti.TV SEGUI IL LINK https://youtu.be/LU5Z1CnHb80
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Borsa Italiana lunedì 7 marzo 2022 apre le contrattazioni a -6% con una chiusura in “recupero” e cioè -1,36%!

Volatilità anche a Wall Street che prosegue fortemente negativa solo i prezzi delle commodity sono in forte rialzo con il Petrolio che sfiora i 130 dollari per barile.

L’Oro supera i 2000 dollari per oncia salvo tornare a 1980 dollari verso metà seduta, a pesare sull’oro certamente l’inflazione.

Borsa Italiana
Borsa Italiana

REUTERS/Stefano Rellandini

Ancora forte volatilità sulle principali piazze finanziarie, Borsa Italiana in altalena quasi tutto il giorno ma con un recupero che lascia ben sperare, tutti i tioli tentano un allungo al rialzo durante tutta la contrattazione salvo poi fermarsi in chiusura trascinati da Wall Street.

Occhi puntati su Leonardo che sale ancora con un +6,3%, la difesa militare è un must per i Trader in questi giorni di guerra.

La volatilità ha mostrato tutta la sua forza sul titolo Telecom Italia che in apertura quotava -13% ma è passata a +5% e ha tenuto sino a metà giornata ma in chiusura torna a -5,45%.

Piazza Affari è la migliore in Europa nonostante la chiusura negativa, il terzo colloquio tra Russia e Ucraina purtroppo è ancora un nulla di fatto ed è subito volatilità negativa per Wall Street con il Dow Jones che perde il 2%, S&P500 a -2,50% ma peggio se la passa il Nasdaq a -3.15%.

L’indice della volatilità Vix è ancora sopra il livello di 33 $ punto e non sembra voler arrestare la sua salita.

Anche in Europa si registra alta volatilità con il VStoxx che è al livello di 45 per punto che indica alta volatilità e ne risente l’indice azionario di riferimento il Dax che chiude al ribasso a 3,89%.

Non perdere la video intervista di SANTE PELLEGRINO a cura di GIACOMO IACOMINO su LeFonti.TV

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