Amazon? Trimestrale, Licenziamenti e Prospettive AI

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Amazon si trova in un momento cruciale della sua storia aziendale, con il prezzo delle azioni che quota a $226,97 al 28 ottobre 2025, in rialzo del 4,42% nel mese di ottobre.

Il colosso dell’e-commerce e del cloud computing è atteso alla prova della verità giovedì 30 ottobre con la pubblicazione dei risultati del terzo trimestre 2025, mentre nelle ultime ore ha annunciato il licenziamento di circa 14.000 dipendenti nel settore corporate, pari al 4% della forza lavoro aziendale.​

La capitalizzazione di mercato si attesta a $2,42 trilioni, con un rapporto P/E di 34,65, mentre il consensus degli analisti vede un target price medio a $267,79, che implica un potenziale di rialzo del 18% dai livelli attuali. Gli investimenti massicci in intelligenza artificiale, stimati in oltre $118 miliardi per il 2025, rappresentano il fulcro della strategia di lungo termine, ma sollevano interrogativi sulla sostenibilità dei margini nel breve periodo.​

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Analisi Tecnica e Livelli Operativi

L’analisi tecnica delle azioni Amazon evidenzia un trend rialzista di breve termine, con il titolo che ha recuperato terreno nelle ultime sessioni dopo aver toccato il minimo mensile di $211,03 il 22 ottobre.​

Il prezzo attuale di $226,97 si colloca il 2,94% sopra la media mobile a 20 periodi ($220,49), segnalando una fase di forza relativa rispetto al recente passato. L’RSI (Relative Strength Index) a 14 periodi si attesta a 51,87, in territorio neutrale, suggerendo che il titolo non è né ipercomprato né ipervenduto. Questo dato indica margine per ulteriori movimenti al rialzo senza entrare in zona di rischio speculativo.​

I livelli tecnici chiave da monitorare includono:

  • Supporto primario: $211,03 (minimo di ottobre)
  • Supporto secondario: $214,52 (area di consolidamento)​
  • Resistenza immediata: $228,59 (massimo di ottobre, testato il 28 ottobre)
  • Resistenza principale: $235,50 (obiettivo tecnico di breve termine)​
  • Resistenza estesa: $242,52 (massimo storico toccato il 4 febbraio 2025)​

L’analisi di Teleborsa del 21 ottobre evidenziava che “lo scenario di medio periodo è sempre connotato negativamente, mentre la struttura di breve periodo mostra qualche miglioramento, per la tenuta dell’area di supporto individuata a quota 219,3 USD”. Il movimento positivo successivo ha confermato questa valutazione, con il titolo che ha superato l’area di resistenza a $223,70 e si è spinto verso $228,10.​

Il volume medio giornaliero di ottobre si attesta a 41,7 milioni di azioni, leggermente al di sotto della media mobile a un mese, indicando una partecipazione moderata al rally. La volatilità giornaliera è contenuta al 2,09%, suggerendo che il mercato sta metabolizzando gli eventi futuri senza movimenti erratici.​

La performance da inizio anno (+3,46%) appare modesta rispetto al +15% dell’S&P 500 e al +20% del Nasdaq 100, evidenziando un underperformance relativa che potrebbe rappresentare un’opportunità di recupero se i risultati trimestrali supereranno le attese.​

Risultati Finanziari Recenti e Trend dei Margini

I risultati del secondo trimestre 2025, pubblicati il 31 luglio, hanno mostrato una performance finanziaria robusta che ha superato le aspettative degli analisti su tutti i fronti principali.

I ricavi hanno raggiunto $167,70 miliardi, in crescita del 13,33% anno su anno rispetto ai $147,98 miliardi del Q2 2024. Escludendo gli effetti delle fluttuazioni valutarie, la crescita organica si è attestata al 12%, con un contributo di circa $1,5 miliardi dalle variazioni dei tassi di cambio. Il consensus degli analisti prevedeva ricavi per $162,09 miliardi, risultando quindi ampiamente superato.​

L’utile per azione (EPS) si è attestato a $1,68, ben al di sopra delle stime di $1,33 e in crescita del 33% rispetto agli $1,26 del Q2 2024. Questo dato ha rappresentato una delle sorprese positive più significative tra le Big Tech, confermando la capacità di Amazon di convertire i ricavi in profittabilità nonostante gli investimenti massicci in infrastrutture AI.​

L’utile operativo ha raggiunto $19,17 miliardi, con un margine operativo dell’11,43%, in espansione rispetto al 9,91% dello stesso periodo dell’anno precedente. Il dato segna una crescita del 30,66% anno su anno, evidenziando un miglioramento significativo nell’efficienza operativa. L’EBITDA si è attestato a $36,60 miliardi, con un margine del 21,82%.​

L’utile netto ha toccato i $18,16 miliardi, pari a un margine netto del 10,83%, in crescita del 34,70% rispetto agli $13,48 miliardi del Q2 2024. Questo risultato evidenzia la capacità di Amazon di mantenere la redditività nonostante l’aumento delle spese in conto capitale.​

L’analisi del trend dei margini negli ultimi quattro trimestri mostra un miglioramento costante:

  • Q3 2024: margine operativo 10,96%, margine netto 9,65%
  • Q4 2024: margine operativo 11,29%, margine netto 10,65%
  • Q1 2025: margine operativo 11,82%, margine netto 11,00%
  • Q2 2025: margine operativo 11,43%, margine netto 10,83%

Nonostante un leggero calo nei margini nel Q2 rispetto al Q1, il trend di lungo periodo rimane positivo, con una espansione significativa rispetto al Q3 2024.​

Per segmento geografico, il mercato nordamericano ha generato $100,1 miliardi di fatturato (+11% anno su anno), mentre le operazioni internazionali hanno brillato con $36,8 miliardi (+16%, o +11% a cambi costanti). Il business internazionale ha quintuplicato la redditività operativa, passando da $0,3 miliardi a $1,5 miliardi, segnalando un’importante svolta verso la profittabilità dei mercati esteri.​

La capacità di generare liquidità operativa si mantiene robusta a $121,1 miliardi negli ultimi dodici mesi (+12% anno su anno), mentre il flusso di cassa libero ha subito una contrazione significativa scendendo a $18,2 miliardi dai $53,0 miliardi del periodo precedente. Questa riduzione riflette gli investimenti massicci in capitale fisso per sostenere la crescita futura, in particolare nell’infrastruttura cloud e AI.​

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Amazon Web Services: La Controversia sulla Crescita del Cloud

Amazon Web Services (AWS) rimane il pilastro della redditività di Amazon, generando circa il 60% dell’utile operativo totale del gruppo, nonostante rappresenti solo circa il 18% dei ricavi complessivi.​

Nel secondo trimestre 2025, AWS ha registrato ricavi per $30,87 miliardi, in crescita del 17,5% anno su anno, superando le stime di Wall Street. Tuttavia, questo tasso di crescita è risultato significativamente inferiore rispetto a quello dei principali competitor: Microsoft Azure ha registrato un incremento del 39%, mentre Google Cloud ha segnato un +32%.​

Questa discrepanza ha alimentato i timori degli investitori che AWS stia perdendo terreno nella cruciale corsa all’intelligenza artificiale. Il 5 settembre 2025, le azioni Amazon sono crollate del 7% in un solo giorno dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali, proprio a causa delle preoccupazioni sulla competitività di AWS nel settore AI.​

I margini operativi di AWS sono scesi al 32,9% nel Q2 2025, il livello più basso dall’ultimo trimestre del 2023. Questa compressione dei margini è direttamente correlata agli investimenti massicci in data center e chip all’avanguardia necessari per supportare l’espansione dei servizi AI. Matt Britzman, analista senior di Hargreaves Lansdown, ha commentato: “I riflettori erano puntati su AWS e non hanno brillato come ci si aspettava. Mentre Microsoft e Alphabet hanno già mostrato un forte slancio nella crescita del cloud, AWS non è stato il colpo di grazia che molti volevano vedere”.​

Il CEO Andy Jassy ha cercato di rassicurare gli investitori durante la conference call, sottolineando che è ancora “molto presto” nella corsa all’intelligenza artificiale e che l’enorme attività cloud di Amazon, molto più grande dei rivali, è pronta a registrare buone performance una volta che i vincoli di capacità dell’AI cominceranno a diminuire.​

Le spese in conto capitale hanno raggiunto $31,4 miliardi nel Q2 2025, quasi il doppio rispetto all’anno precedente, principalmente destinate all’ottimizzazione della logistica automatizzata con AI e all’espansione di AWS. Il CFO Brian Olsavsky ha definito questo livello di capex “rappresentativo” anche per il terzo e quarto trimestre dell’anno, delineando un piano di spesa complessiva di circa $118 miliardi per l’intero 2025.​

Nonostante le preoccupazioni, AWS mantiene la sua posizione di leadership globale nel mercato del cloud computing, offrendo oltre 200 servizi completi da data center distribuiti a livello mondiale. Secondo le previsioni degli analisti di settore, il mercato del cloud computing continuerà a crescere con un tasso composto annuo del 21,2% tra il 2025 e il 2034, con il podio degli hyperscaler che dovrebbe rimanere invariato: AWS, Google Cloud e Microsoft Azure.​

Maxi-Licenziamenti e Ristrutturazione Aziendale

Il 28 ottobre 2025, Amazon ha annunciato il licenziamento di circa 14.000 dipendenti nel settore corporate, pari al 4% della forza lavoro aziendale che conta circa 350.000 dipendenti su un totale di 1,56 milioni tra full-time e part-time.​

Secondo fonti di Reuters, il numero effettivo di tagli potrebbe raggiungere le 30.000 unità nei prossimi mesi, con ulteriori riduzioni previste per il 2026. I nuovi licenziamenti si inseriscono in un ampio piano di riduzione dei costi avviato dal CEO Andy Jassy durante la pandemia: dal 2022, il gruppo ha già eliminato più di 27.000 posizioni, in particolare nei reparti cloud, retail, comunicazione e dispositivi.​

La decisione arriva in un contesto in cui molte grandi aziende tecnologiche stanno ristrutturando i propri organici per adattarsi a un’economia più lenta, a tassi d’interesse ancora elevati e all’impatto trasformativo dell’AI sui modelli di business tradizionali. Amazon ha dichiarato che l’intelligenza artificiale permetterà di risparmiare circa $2 miliardi all’anno attraverso incrementi di efficienza operativa.​

Il portavoce aziendale Brad Glasser ha cercato di minimizzare il legame diretto tra i licenziamenti e l’implementazione dell’AI, sostenendo che la decisione è maturata per “continuare a investire, assumere e ottimizzare le risorse per offrire innovazione ai nostri clienti”. Tuttavia, diversi osservatori hanno evidenziato la connessione diretta con le dichiarazioni di giugno 2025 dello stesso CEO Jassy, che aveva avvertito sull’imminente necessità di ridimensionamento della forza lavoro a causa dell’AI, citando “incrementi di efficienza” necessari.​

La divisione AWS ha già subito tagli di centinaia di posti di lavoro a luglio 2025, nonostante i ricavi del primo trimestre avessero registrato un incremento del 17% su base annua, raggiungendo i $29,3 miliardi di dollari. Questo apparente controsenso tra crescita dei ricavi e riduzione del personale sottolinea la strategia di Amazon di massimizzare l’efficienza attraverso l’automazione e l’intelligenza artificiale.​

Jassy ha inoltre avviato una semplificazione della struttura aziendale, riducendo i livelli di management per rendere l’organizzazione più snella e reattiva. Gli analisti di mercato interpretano questa mossa come un tentativo di bilanciare gli investimenti massicci in infrastrutture AI con una gestione più snella dei costi operativi.​

Investimenti Massicci in Intelligenza Artificiale

Amazon è al centro della corsa globale all’intelligenza artificiale, con investimenti che supereranno i $118 miliardi nel 2025. Questa cifra colloca Amazon tra i maggiori investitori in AI a livello mondiale, insieme a Microsoft ($30 miliardi nel trimestre corrente), Google (oltre $85 miliardi per l’anno) e Meta.​

Gli investimenti sono concentrati su diversi fronti strategici:

  1. Infrastruttura cloud e data center: la maggior parte delle spese è destinata alla costruzione e all’espansione di data center per AWS, con particolare attenzione ai chip AI di ultima generazione e alle GPU necessarie per l’addestramento dei modelli linguistici.​
  2. Partnership strategiche: Amazon ha stretto un’alleanza con Anthropic, sviluppatore del modello Claude, investendo miliardi di dollari per integrare l’AI nei servizi AWS. Questa partnership mira a offrire ai clienti aziendali soluzioni AI-as-a-Service personalizzabili e open-source.​
  3. Logistica automatizzata: una parte significativa degli investimenti è dedicata all’ottimizzazione della supply chain predittiva con AI, con l’obiettivo di ridurre i costi logistici e migliorare i tempi di consegna. Amazon ha già superato il milione di robot nei magazzini, avvicinandosi a un rapporto paritetico tra robot e lavoratori umani.​
  4. Progetto Kuiper: Amazon sta investendo nell’iniziativa satellitare Kuiper, progettata per migliorare l’accesso globale alla banda larga attraverso una costellazione di satelliti in orbita bassa.​
  5. Servizi al consumatore: l’AI viene integrata in Amazon Prime per migliorare la monetizzazione pubblicitaria e i volumi di spedizione, con l’introduzione di contenuti come lo streaming NBA e raccomandazioni personalizzate avanzate.​

Nonostante questi investimenti massicci, rimangono interrogativi sulla sostenibilità della spesa. Con i margini di AWS in compressione e la redditività sotto pressione, gli investitori si chiedono se Amazon possa sostenere una spesa così elevata senza sacrificare lo slancio degli utili. Come sottolineato da alcuni analisti: “Una crescita ambiziosa è ammirevole, ma gli investitori devono stare attenti: un passo falso in questo contesto tariffario potrebbe lasciare Amazon sovraccarica”.​

Il mercato attende con ansia i risultati del Q3 2025 per verificare se gli investimenti in AI stanno iniziando a tradursi in miglioramenti concreti dei margini nel retail online e nella pubblicità. Se i dati confermeranno un’accelerazione della monetizzazione AI, l’ottimismo degli investitori potrebbe spingere il titolo verso i $245 entro fine anno.​

Attese per la Trimestrale del 30 Ottobre 2025

La pubblicazione dei risultati del terzo trimestre 2025, prevista per giovedì 30 ottobre alle 21:01 ora italiana, rappresenta l’evento cruciale per determinare la direzione futura del titolo Amazon.​

Il consensus degli analisti, raccolto da S&P Market Intelligence tra 44 esperti, prevede un EPS di $1,56, in leggero calo rispetto agli $1,68 del Q2 2025. I ricavi trimestrali sono attesi a $177,74 miliardi (media tra 50 analisti), che rappresenterebbe una crescita di circa il 6% rispetto al Q2. Il consensus Nasdaq vede l’EPS a $1,57 e i ricavi annui 2025 a $708,8 miliardi, con un EPS annuale di $6,82.​

Gli elementi chiave da monitorare includono:

  1. Performance di AWS: gli investitori scruteranno la crescita dei ricavi cloud e l’evoluzione dei margini operativi. Dopo il deludente 17,5% del Q2, il mercato si aspetta segnali di accelerazione legati alla domanda di servizi AI.​
  2. Guidance per il Q4: fondamentale per Amazon grazie al periodo natalizio, con particolare attenzione alle previsioni sull’e-commerce e sull’impatto delle iniziative AI sulla monetizzazione pubblicitaria.​
  3. Margini operativi: l’utile operativo è atteso tra $15,5 e $20,5 miliardi, rispetto ai $17,4 miliardi registrati un anno prima. Il mercato valuterà se Amazon riesce a mantenere l’espansione dei margini nonostante gli investimenti massicci.​
  4. Ritorno sugli investimenti AI: dopo aver sborsato oltre $118 miliardi quest’anno, gli investitori cercheranno prove concrete che l’AI stia migliorando l’efficienza operativa e la crescita dei ricavi.​
  5. Commenti sui licenziamenti: le dichiarazioni del management sulla ristrutturazione aziendale e sull’impatto dell’AI sulla forza lavoro saranno attentamente valutate.​

Bank of America prevede risultati retail “solidi” con ricavi potenzialmente superiori ai $179,2 miliardi, sottolineando le prospettive positive per il segmento e-commerce. L’analisi di Morningstar evidenzia che “Amazon dovrebbe registrare una crescita significativa nel settore retail nel terzo trimestre”, supportata dall’evento Prime Big Deal Day di ottobre e dagli investimenti in AI.​

Storicamente, Amazon ha dimostrato una capacità costante di superare le attese: nell’ultimo trimestre ha battuto il consensus sugli utili con un EPS di $1,68 contro $1,33 atteso. Secondo i dati di Benzinga Pro, Amazon vanta la migliore sorpresa media sugli utili degli ultimi quattro trimestri tra i colossi tech, con il 23,58%.​

Consensus Analisti e Target Price

Il sentiment degli analisti su Amazon rimane prevalentemente positivo, nonostante le preoccupazioni sulla crescita di AWS e gli elevati multipli di valutazione.

Secondo il consensus raccolto da MarketScreener tra 69 analisti, il rating medio è “Buy” con un target price medio di $267,79, che implica un potenziale di rialzo del 17,99% rispetto al prezzo attuale di $226,97. La distribuzione delle raccomandazioni mostra un’ampia maggioranza favorevole all’acquisto del titolo.​

I target price variano significativamente tra le diverse fonti:

  • TipRanks (41 analisti, ultimi 3 mesi): media $269,03, range $230-$300​
  • MarketBeat (53 analisti): media $268,38, range $195-$315​
  • StockAnalysis (43 analisti): media $203,88 al settembre 2025​
  • Investing.com (65 analisti): media $206,72, range $100-$270​

La discrepanza tra i consensus riflette l’incertezza sul timing della monetizzazione degli investimenti in AI e sulla sostenibilità dei margini di AWS. Gli analisti più ottimisti vedono il titolo raggiungere i $300-$315 nei prossimi 12 mesi, mentre i più cauti posizionano i target intorno ai $200-$230.​

Arete Research ha recentemente rivisto al rialzo il target price da $248 a $253, confermando la raccomandazione “Buy”. L’analisi sottolinea le prospettive positive legate all’espansione di AWS e al miglioramento dei margini retail.​

Le previsioni di lungo termine (2025-2030) elaborate da 247 Wall Street prevedono un prezzo obiettivo di $524,67 entro il 2030, che rappresenterebbe un potenziale di rialzo del 139,84% dai livelli attuali. Questo scenario assume una crescita dei ricavi del 10% anno su anno, ma con margini compressi da una maggiore concorrenza nel settore cloud.​

Per il 2025, il target price medio si attesta a $250,85 (+14,67% dal prezzo attuale), salendo a $262,90 nel 2026 (+20,18%) e $305,66 nel 2027 (+39,73%). Queste proiezioni assumono una progressiva monetizzazione degli investimenti in AI e un recupero dei margini di AWS.​

Il rapporto P/E forward di Amazon si attesta a 28,57-29,8x per il 2025-2026, circa il 20% sopra la media dell’S&P 500. Questo premio di valutazione riflette le aspettative di crescita superiore alla media, ma rende il titolo vulnerabile a correzioni in caso di delusione sui risultati o sulla guidance.​

Gli analisti concordano che i prossimi trimestri saranno decisivi per validare l’attuale valutazione. Come evidenziato da diversi esperti, i fattori determinanti includeranno: il successo del soft landing dell’economia USA, la ripresa della spesa dei consumatori e la conversione degli investimenti AI in vendite e profitto concreto.​

Principali Notizie Recenti

Le ultime settimane hanno visto Amazon protagonista di numerosi sviluppi strategici e operativi che influenzano le prospettive future dell’azienda.

Investimenti internazionali: il 27 ottobre 2025, Amazon ha annunciato un investimento di $1,63 miliardi nei Paesi Bassi nell’arco di tre anni. Questo impegno si inserisce nella strategia di espansione dell’infrastruttura cloud e logistica in Europa, rafforzando la presenza di AWS nella regione e supportando la crescita dell’e-commerce transfrontaliero.​

Prime Big Deal Day: l’evento di ottobre 2025 ha rappresentato un test cruciale per valutare l’impatto dell’AI sulla monetizzazione pubblicitaria e sui volumi di spedizione. Le azioni sono salite dell’1,5% nel primo giorno dell’evento, riflettendo l’ottimismo degli investitori per possibili miglioramenti nell’e-commerce nel cruciale quarto trimestre stagionale.​

Contenuti Prime: Amazon ha potenziato l’offerta di Amazon Prime con nuovi contenuti, incluso lo streaming della NBA, per aumentare il valore percepito dell’abbonamento e supportare la crescita degli abbonati. Questa mossa mira a contrastare la concorrenza di Netflix e Disney+ nel settore streaming.​

Rallentamento espansione data center: alcune recenti pause su espansioni di data center di Amazon hanno sollevato dubbi tra gli investitori: potrebbe trattarsi di un segnale di rallentamento della domanda cloud o semplicemente di una maggiore prudenza in un contesto di incertezza economica. Il management dovrà fornire chiarimenti durante la conference call del 30 ottobre.​

Pressioni tariffarie: l’azienda sta affrontando l’impatto di dazi commerciali che intaccano la redditività del segmento retail, rendendo ancora più cruciale la performance di AWS come “scudo” contro le pressioni sui margini.​

Progetto satellitare Kuiper: Amazon continua a investire nell’iniziativa satellitare per la banda larga globale, con ulteriori lanci previsti nei prossimi mesi. Il progetto rappresenta una scommessa di lungo termine sulla connettività globale e sull’espansione dei servizi AWS in aree geografiche attualmente non servite.​

Concorrenza nel cloud: mentre AWS affronta pressioni competitive da Microsoft e Google, Amazon sta rispondendo con nuovi servizi AI-as-a-Service personalizzabili e partnership strategiche come quella con Anthropic. La capacità di AWS di mantenere la leadership tecnologica sarà determinante per il successo futuro.​

Prospettive e Rischi

Le prospettive per Amazon nel breve-medio termine presentano un mix di opportunità significative e rischi da monitorare attentamente.

Opportunità principali:

  1. Monetizzazione AI: se gli investimenti in intelligenza artificiale inizieranno a tradursi in miglioramenti concreti dei margini e della crescita dei ricavi, il titolo potrebbe beneficiare di una rivalutazione significativa verso i target più ottimisti sopra i $300.​
  2. Stagione natalizia: il quarto trimestre rappresenta storicamente il periodo più redditizio per Amazon, con aspettative di forte crescita nell’e-commerce supportata dalle iniziative AI per la personalizzazione e la logistica.​
  3. Espansione AWS: nonostante il rallentamento relativo, AWS mantiene la leadership globale nel cloud computing e beneficerà della crescita strutturale del mercato (+21,2% CAGR 2025-2034).​
  4. Efficienza operativa: i licenziamenti e la ristrutturazione aziendale potrebbero generare risparmi significativi ($2 miliardi annui stimati) che supporteranno i margini nel medio termine.​

Rischi principali:

  1. Compressione margini AWS: la pressione competitiva da Microsoft e Google potrebbe continuare a erodere i margini del cloud computing, mettendo sotto pressione la principale fonte di profittabilità.​
  2. Valutazione elevata: con un P/E forward di circa 29x, il 20% sopra la media dell’S&P 500, il titolo ha poco margine di errore e potrebbe subire correzioni significative in caso di risultati deludenti.​
  3. Sostenibilità investimenti: la capacità di mantenere spese in conto capitale superiori a $118 miliardi senza sacrificare la redditività è stata messa in dubbio da alcuni analisti.​
  4. Contesto macroeconomico: un rallentamento della spesa dei consumatori o un hard landing dell’economia USA potrebbero impattare negativamente sia l’e-commerce che la domanda di servizi cloud.
  5. Pressioni regolatorie: le grandi tech affrontano crescenti scrutini antitrust a livello globale, che potrebbero limitare le opportunità di crescita organica o per acquisizioni.

Gli analisti concordano che i prossimi trimestri saranno decisivi per determinare se Amazon riuscirà a convertire gli investimenti massicci in AI in una crescita sostenibile degli utili. Come evidenziato dal CEO Jassy, è ancora “molto presto” nella corsa all’intelligenza artificiale, e l’enorme scala di Amazon potrebbe rivelarsi un vantaggio competitivo una volta superati i vincoli di capacità attuali.​


Disclaimer: Le informazioni contenute in questa analisi hanno finalità esclusivamente educative e informative. Non costituiscono sollecitazione all’investimento, consulenza finanziaria o raccomandazione operativa. I mercati finanziari comportano rischi significativi di perdita di capitale. Si raccomanda di consultare un consulente finanziario abilitato prima di assumere qualsiasi decisione di investimento.

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